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FIABE IN EQUILIBRIO

Spettacoli per famiglie e bambini a partire dai 4 anni, adatti ad essere rappresentati in piccoli teatri o in luoghi non teatrali come scuole, biblioteche e librerie. Le fiabe sono scritture originali o storie liberamente ispirate alla letteratura per l'infanzia e trattano con molta ironia e delicatezza il rapporto tra adulti e bambini attraverso un linguaggio semplice, coinvolgente e contemporaneo. 

"Fiabe in equilibrio" è anche il nome della prima edizione della rassegna teatrale organizzata da Quintoequilibrio e realizzata in collaborazione con la scuola Circ'Opificio di Palermo.


Gli artisti coinvolti: Quinzio Quiescenti, Stefania Ventura, Gisella Vitrano,  Petra Trombini, Daniele Nash

Grafica progetto prima edizione: Petra Trombini


LO SPECCHIO SINCERO

liberamente ispirato ad "Agata e gli specchi bugiardi" di Beatrice Masini

di e con Stefania Ventura e Gisella Vitrano 

Produzione Quintoequilibrio

durata 45 min 

per famiglie e bambini 4+

Uno specchio che fa belli i brutti e brutti i belli... 

La mamma di Agata è bellissima e passa le sue giornate a guardarsi allo specchio dimenticandosi di tutto il resto, anche della sua figlioletta. Quando per incantesimo di una strega invidiosa tutti gli specchi del regno iniziano a mentire, Agata soffre nel vedere la sua mamma disperarsi... 

Così la nostra protagonista, preoccupata ma coraggiosa, deciderà di partire da sola per un lungo viaggio alla ricerca di uno specchio sincero che possa riflettere la sua mamma di nuovo bella com'è. Agata, insieme al suo fidato cavallo amico Ombra, viaggerà fino in capo al mondo, incontrando uno specchio solo e bugiardo e una panettiera sorda e scontrosa che l'aiuteranno a compiere l'ardua impresa. 

Una fiaba avventurosa che narra di mondi lontani e immaginari, mettendo in relazione il mondo degli adulti con quello dei bambini che escono vincenti dalle situazioni più difficili, facendo ricorso alle proprie capacità e alla fantasia. Una fiaba al femminile ma non rosa, che propone un'eroina aggraziata ma non zuccherosa, gentile quanto risoluta.

Indirizzato principalmente ad un giovane pubblico, lo spettacolo sarà capace di stimolare e catturare l’attenzione anche dei più grandi, ricercando la semplicità e il sorriso tipico dell’infanzia con una buona dose di gag e comicità. 


SCARABOCCHI

liberamente ispirato a "Ina dentro la grotta" di Beatrice Masini

di e con Stefania Ventura e Gisella Vitrano

disegni dal vivo Petra Trombini

produzione Quintoequilibrio

durata 45 min

per famiglie e bambini 4+

Nella preistoria, prima della storia, i bambini non andavano a scuola. Quindi non leggevano e non scrivevano. Però qualcuno disegnava. Qualcuno deve pur aver inventato i disegni...

Kiki è una bambina della preistoria. Non le piace giocare con gli ossi, non le piace andare in cerca di bacche e radici insieme alle donne della tribù. Ma le piace fare qualcosa che nessun altro sa fare. Armata di un bastoncino, scarabocchia nella polvere, e i suoi scarabocchi sono bellissimi. Così belli da attirare l'attenzione e l'invidia dei maschi, soprattutto di Gob, quello che oggi definiremmo un bullo. È lui che un giorno la attira con uno stratagemma dentro una caverna e la chiude dentro. Kiki è spaventata ma non si perde d'animo e, grazie all'incontro molto speciale con Boh, uno sciamano misterioso e buffo, scoprirà che la caverna è un posto bellissimo dove poter disegnare.

Ma adesso che Kiki è scomparsa, tutti nella tribù, compreso Gob, si sentono perduti senza di lei...

Una fiaba che parla di come trarre risorse preziose dalle situazioni più difficili, senza lasciarsi scoraggiare dalle novità né dagli altri, ma ricevendo gli aiuti necessari per accrescere il proprio talento, e di come poi, una volta allenati e sicuri di ciò che si sa fare, sia altrettanto necessario portare il proprio sapere all'esterno per condividerlo con gli altri senza paura.

Lo spettacolo sarà accompagnato dai disegni dal vivo di Petra Trombini, che verranno realizzati e proiettati sulla scenografia durante il racconto.

La luce del proiettore servirà anche a creare effetti di ombre colorate che contribuiranno a rendere magiche le atmosfere delle scene. Petra sarà la mano talentuosa della nostra protagonista Kiki che, inventandosi un modo personalissimo di raccontare la propria storia, vedrà man mano i disegni prendere vita davanti ai suoi occhi, assieme a quelli di tutto pubblico.


ESCO COSì MI PERDO

di e con Quinzio Quiescenti e Daniele Nash

produzione Quintoequilibrio

Eccoli qua, due strani personaggi ingarbugliati come due gomitoli di lana, nelle loro convinzioni.

Quasi non accorgendosi l'uno dell’altro, si aggirano nello spazio delle loro sicurezze, grigi, bui, noiosi e scorbutici rifiutano a priori qualsiasi novità, in poche parole: due fiammiferi spenti.

Uscire?? Neanche per sogno!!! Aprire uno spiraglio? Sbirciare fuori dalle proprie idee? Pazzia!!!

Insomma sembrerebbe che tutto sia perduto, che siano destinati alla grande ed inesorabile Noia...

Ma qualcosa sta per succedere, un passo falso, un “no” di troppo, la famosa goccia che fa traboccare il vaso e…Bam bim bum...Un capitombolo e puff!

In un istante tutto sparisce e non ci si ricorda più niente…ed ecco che finalmente inizia l’avventura!!!


Vincitore del Premio "Per fare il teatro che ho sognato - Per-formare il teatro" assegnato dal dipartimento di Storia dell'arte e dello spettacolo della Sapienza Università di Roma

Festival PRESENTE/FUTURO 2018 del Teatro Libero Palermo.

[...] Prendiamo i due italiani Quinzio Quiescenti e Daniele Nash che hanno presentato Esco, così mi perdo: sono due clown, figli legittimi del Beckett di Atto senza parole, che della lezione del loro padre nobile – Beckett, appunto – colgono soprattutto la dimensione farsesca. Le loro clownerie (due uomini che scoprono con sorpresa un nuovo mondo all’interno del quale fissare nuove, improbabili regole) scavano fino in fondo l’impossibilità della tragedia novecentesca trovando nella farsa – nel nuovo circo, appunto – la chiave di volta per una catarsi comica. Certo, la loro strada è appena cominciata: è ancora stentata, sì, ma già ben segnata.


MASTRO AGGIUSTATUTTO

di e con Quinzio Quiescenti, Stefania Ventura e Gisella Vitrano

produzione Quintoequilibrio

“C'era una volta, ai confini di un immenso deserto, una splendida città. In essa si svolgeva quotidianamente un famosissimo mercato, affollato e chiassoso e tutte le persone vi affluivano per acquistare o vendere qualsiasi tipo di mercanzia. Ma tra tutti quelli che vendevano e compravano spiccava il banco di un abilissimo aggiustatutto. Grazie alla sua maestria aveva sempre numerosi clienti, tutti arrivavano con un oggetto rotto e dopo qualche tempo passavano a ritirarlo aggiustato come nuovo. Finchè un giorno..."